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Ramin Bahrami: il mio viaggio in Italia con Bach e Scarlatti


Teatro Alighieri, giovedì 23 maggio ore 21

Il concerto di Ramin Bahrami, in programma giovedì 23 maggio al Teatro Alighieri (ore 21), è una sorta di anteprima per Ravenna Festival 2013 che proseguirà poi con gli appuntamenti quotidiani a partire dal 30 maggio con la prima italiana di Sleeping Beauty, ultima creazione di Matthew Bourne.

Di origini persiane (ed ora cittadino tedesco, ma "con il cuore in Italia", come ama dire), come ama definirsi, Bahrami ha scoperto Bach a cinque anni, ascoltando un disco di Glenn Gould in una bellissima casa di Teheran. Da allora non ne ha potuto più fare a meno e la musica di Bach lo accompagna in ogni momento della vita, nella convinzione che possa rendere il mondo un posto migliore per vivere. Arrivato in Italia ancora bambino, fuggendo dal regime degli Ayatollah, Bahrami ha potuto formarsi nelle nostre scuole pianistiche e poi, viaggiando per l’Europa, con i più grandi maestri, dando un significato all’insensata diaspora cui è stato costretto, ed è ora uno dei più importanti interpreti pianistici del verbo bachiano. Uno dei suoi maestri, Piero Rattalino, così ha descritto il suo personalissimo stile: “Ramin Bahrami scompone la musica di Bach e la ricompone in modi che risentono di un modello, Glenn Gould, senza veramente assomigliare al modello. Io gli ho insegnato a sopportare il morso, ma non l’ho domato; e spero che continui ad essere com’è”. A Ravenna proporrà un ideale viaggio in Italia, in cui il venerato Johann Sebastian dialoga virtualmente con il coetaneo Domenico Scarlatti su questioni di forma e stile nella musica per strumenti a tastiera.

Il programma prevede infatti che alcune sonate di Domenico Scarlatti siano alternate alla quinta suite francese di Bach e alla seconda suite inglese, per poi chiudere con il Concerto italiano. L’itinerario, come sottolinea lo stesso Bahrami, “prende avvio da una struggente aria napoletana, colma di tristezza e malinconia, di Domenico Scarlatti, alla quale segue la brillante sonata in sol maggiore (la tonalità che rappresentava per eccellenza lo splendore legato ai capricci e ai vizi regali della corte di re Sole) che ci catapulta nella quinta suite francese di Bach”. Il contrasto degli affetti infatti, dagli eterei disegni melodici, quasi operistici, poiché richiamano esplicitamente la cantabilità della voce umana, al ritmo incalzante di alcune delle danze delle suite bachiane, sarà una delle componenti più emozionanti di questo viaggio. Ci spiega infatti ancora Bahrami: “Le suite dell´epoca barocca si dividevano, come del resto l´opera, in ‘buffe’ e ‘serie’, profane e sacre. Ma il genio di Bach seppe mescolare il sacro al profano, il razionale al danzante, la scienza della composizione al dilettevole, il sobrio al capriccioso”. Bach raggiunge l’Italia attraverso un lungo percorso (analogamente al giovanissimo Ramin, qualche secolo dopo), lasciandosi affascinare dagli altri stili musicali incontrati: “una suite non è altro che un susseguirsi di danze provenienti da tanti paesi europei. Tutte assieme formavano un meraviglioso parlamento che sapeva ospitare anche culture apparentemente lontane come quella orientale, o araba. Basti pensare alle sarabande, colme di una malinconia e profondità quasi filosofica, e la cui origine è ispano-araba”. L’approdo in Italia, per Bach, quindi, avviene attraverso l’appropriarsi del “gusto italiano”. Il celebre Concerto nach Italienischen Gusto, infatti, è “una realizzazione perfetta nello stile del concerto grosso, con l´alternanza di ‘soli’ e ‘tutti’ tipica della musica orchestrale barocca, qui però realizzata per un solo strumento a tastiera”.

Il concerto, realizzato con il contributo di Reclam, si svolge nell’ambito del Simposio Internazionale “Salute Malattia: paradigma della polis”, promosso dall’Associazione Nazionale dei Medici e delle Direzioni Ospedaliere, che si svolge al Teatro Alighieri dal 22 al 24 maggio.

Info
0544 249244
Biglietto: da 10 a 32 euro
“I giovani al festival”: under 14 (con adulto) € 5 | 14-18 anni 50% sulle tariffe ridotte | Under 26 tariffe ridotte


Programma:
Domenico Scarlatti (1685-1757)
Aria in re minore K 32
Sonata in sol maggiore K 289

Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Suite francese n. 5 in sol maggiore BWV 816

Domenico Scarlatti
Sonata in re maggiore K 282

Johann Sebastian Bach
Suite inglese n. 2 in la minore BWV 807

Domenico Scarlatti
Sonata in fa diesis maggiore K 319
Sonata in re maggiore K 278
Sonata in do maggiore K 159

Johann Sebastian Bach
Aria variata (alla maniera italiana) in la minore BWV 989
Concerto nach Italienischen Gusto BWV 971