pianoforte Paolo Restani
Franz Joseph Haydn
Sinfonia n. 104 in re maggiore “London” Hob. I:104
Franz Liszt
Secondo Concerto in la maggiore per pianoforte e orchestra R. 456
Antonín Dvořák
Quinta sinfonia in fa maggiore op. 76 B. 54
Un omaggio al grande didatta del pianoforte da parte di due musicisti che sono stati tra i suoi ultimi allievi e che vogliono ricordarlo con riconoscenza, a vent’anni dalla scomparsa, realizzando ora quello che era stato un suo vivo desiderio: vederli assieme in concerto.
Vitale fu l’ultimo grande esponente di quella fertilissima scuola pianistica di cui il grande Sigismondo Thalberg sancì quei fondamenti stilistici che si tramanderanno attraverso una catena ininterrotta (basti ricordare Beniamino e Sigismondo Cesi, Florestano Rossomandi e Attilio Brugnoli). Vitale – come ha scritto Piero Rattalino – “porta a perfetta definizione una tecnica che rende possibile la sopravvivenza, sul pianoforte moderno, di una concezione del suono nata dal pianoforte romantico”. E Thalberg fu l’unico vero antagonista di Liszt, il cui Secondo concerto, trascendentale quintessenza della vertigine romantica, è “un quadro di ariostesca varietà ed esuberanza, in cui tutto il romanticismo si rispecchia non come realtà ma come aspirazione, in una visione di magia, di irreale e irripetibile possesso del mondo, della storia, del mito” (Piero Rattalino).